La foresta degli espropriatori

Brulotti

La foresta degli espropriatori

Penelope Rosemont
 
Un allegro bandito è in agguato dietro ad ogni albero della ridente foresta di guanti verdi, il riparo scelto per la fratellanza dei fuorilegge. Ma questo rigoglioso paradiso per trasgressori della legge ed amanti dimostra d’essere solo un impenetrabile labirinto per le forze della legge e dell’ordine.
Robin Hood e la sua banda conducono una vita di avventure, humour e amore — una vita libera dalle costrizioni della miseria quotidiana, libera soprattutto dalla necessità del lavoro. Molti studiosi dubitano che Robin Hood sia mai esistito, altri ritengono che, se davvero fosse «mai esistito» un personaggio simile, dev’essere vissuto verso il 1190. Quello che non può essere messo in dubbio è che, allora come oggi, i ricchi derubavano i poveri per diventare loro sempre più ricchi e rendere i poveri sempre più poveri. Robin Hood, il «principe dei banditi», fece del suo meglio per sistemare un po’ i conti — e farlo fu per lui un piacere.

«Voglio la mia tomba...»

Brulotti

«Voglio la mia tomba...»

Questi versi sono attribuiti a Ramón Vila Capdevila detto Caracremada (1908-1963), l'ultimo partigiano anarchico spagnolo. Dopo aver partecipato alla rivoluzione del 1936, dopo aver preso parte in Francia alla Resistenza contro il nazismo, Caracremada fece ritorno in Spagna per combattere contro il fascismo del generale Franco. Rinnegato dai burocrati della CNT, che lo definivano «bandito», Caracremada morirà in un conflitto a fuoco con la Guardia Civil dopo una lunga serie di sabotaggi contro i tralicci dell'alta tensione (l'ultimo dei quali compiuto cinque giorni prima della sua morte, avvenuta il 7 agosto 1963).

Cerfs volants

Ostrogoto [fr]

Cerfs volants

« N’ayez pas peur des difficultés que vous rencontrez; 
rappelez-vous que le cerf-volant monte toujours 
avec le vent contraire, jamais avec celui en sa faveur »
 
Il y a une guerre à 2 250 kilomètres d’ici. Une guerre combattue à armes inégales. D’une part, l’une des armées les plus redoutables du monde, possédant les armes de guerre les plus modernes et sophistiquées; de l’autre, les survivants d’une population épuisée par une longue occupation.

Ciò che non ha prezzo

Contropelo

Ciò che non ha prezzo

Annie Le Brun
 
È giunto il tempo in cui le catastrofi umane si aggiungono alle catastrofi naturali nella cancellazione di ogni orizzonte. E la prima conseguenza di questo catastrofico raddoppio è che, col pretesto di circoscriverne i danni reali e simbolici, si tralascia di guardare oltre e di vedere verso quale abisso stiamo avanzando con sempre maggiore certezza.
Ulteriore esempio che tutto è collegato, anche se l'attuale precipitare di avvenimenti rende sempre più indistinguibili gli effetti dalle cause. Il che va di pari passo con l'aggravarsi di quella «troppa realtà» che evocavo già diciotto anni fa, come conseguenza di una mercificazione delirante, inseparabile dallo sviluppo informatico...

Qui giace un cadavere

Fuoriporta

Qui giace un cadavere

 
Dopo anni di lotta, lo Stato francese ha ufficialmente annunciato il 17 gennaio 2018 l'abbandono del progetto di costruire un nuovo aeroporto sul sito di Notre-Dame-des-Landes, a favore dell'espansione di quello già esistente alla periferia di Nantes. Alla fine si vedrà tutta la portata del famoso «e del suo mondo», brandito come un totem rassicurante e quasi auto-operante all'interno della lotta, affinché la questione non si riduca alla mera difesa di un territorio in pericolo, ma alimenti una critica contro tutto ciò che permette a questo genere di nocività di esistere.
Gli occupanti continueranno la loro battaglia prolungandola al nuovo allargamento designato, in nome del Né qui né altrove?

Monologhi infernali machiavellici

Brulotti

Monologhi infernali machiavellici

Maurice Joly
 
Il mio solo crimine è stato quello di dire la verità a re e a popoli; non la verità morale, ma quella politica; non la verità nuda e cruda, ma quella per come si presenta e sempre si presenterà. Non sono io ad aver fondato la dottrina del Machiavellismo ma l’animo umano.
Il Machiavellismo mi ha preceduto.
Ecco come formulo il mio sistema, e dubito che possiate scardinarlo, poiché è fatto solo di deduzioni di fatti morali e politici dalla verità eterna: il cattivo istinto nell’uomo prevale su quello buono.
L’uomo è più portato al male che al bene; paura e forza hanno su di lui più imperio della ragione.

Senza giri di parole

Brulotti

Senza giri di parole

Inutile negare o distogliere lo sguardo: ad ogni sussulto di lucidità, abbiamo l'impressione di vivere un'epoca in cui regna il realismo cinico e la disillusione. Un'epoca in cui i rapporti sono sempre più mediati dalla tecnologia, che porta alla perdita del significato e a credere che non si possa far nulla per cambiare. Un'epoca di spossessamento generalizzato e di apatia collettiva, dove ben poche cose si oppongono al dominio del denaro, allo sfruttamento e alla mercificazione di ogni elemento del globo, di ogni lembo di vita, fino al più intimo, alla devastazione e all'avvelenamento della terra, alla crescente influenza delle polizie e degli eserciti sulle nostre vite. Per i ricchi, i padroni e gli uomini di Stato, gli affari prosperano, mentre una parte degli sfruttati, non credendo più alle favole della democrazia e del progresso, sembra essere attirata dalla peste nazionalista, dai dogmi identitari e dalle camicie di forza religiose, fomentando l'esclusione e un ritorno ai valori tradizionali.