Intempestivi

Quando una miserabile attualità urla la sua urgenza, il solo modo per rimanere fuori dal coro è quello di prenderla controtempo. Cercare in essa il lato sconveniente e inopportuno, anziché specularci sopra come avvoltoi. Per sottrarsi ad ogni convenienza e ad ogni opportunismo, per schiudere orizzonti imprevisti e infiniti. I momenti più cruciali della realtà quotidiana, visti però con gli occhi incantati dell'irrealismo.

A cosa serve l'Energia?

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A cosa serve l'Energia?

«Protestano contro l’energia che passa sotto casa loro, però dentro casa la vogliono!», strepita in questi giorni il filisteo nazional-popolare davanti a quanto sta scuotendo un piccolo paese in Puglia, amplificandosi nel resto del paese. Scontri fra forze dell’ordine e oppositori davanti al sito che ospiterà un cantiere del Tap (Trans-Adriatic Pipeline), il gasdotto lungo circa 3000 chilometri che partirà dall’Azerbaijan fino alla Turchia (Tanap: Trans-Anatolian Natural Gas Pipeline), per passare da Grecia e Albania, attraversare il mare Adriatico e giungere sul litorale leccese. In questa lotta dove non è sempre facile capire dove finisce la ragione e dove comincia il pretesto, il Salento non è solo.

Legittima difesa

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Legittima difesa

Si sono introdotti in locali altrui, forzando la serratura, al fine di mettere le mani su una proprietà privata che non apparteneva loro. Ma chi ha dedicato la propria vita a quella proprietà, costruendola giorno dopo giorno, se n'è accorto. Furibondo, ha afferrato un fucile e li ha colti sul fatto. Cosa sia successo dopo è fin troppo chiaro, una fucilata ha abbattuto uno degli intrusi. Mentre i burocrati della giustizia passano il comportamento del derubato al vaglio dei loro tristi commi, chi sente scorrere il sangue nelle vene non ha dubbi: si è trattato di difesa, di legittima difesa. Un padano fa bene a fare fuoco su un rumeno, se questi gli entra in casa senza essere invitato e con le peggiori intenzioni! Il fatto sta accendendo gli animi e facendo discutere.

Chi ben comincia…

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Chi ben comincia…

È la fine dell’anno vecchio, è l’inizio dell’anno nuovo. Si festeggia, lanciandosi nei bagordi: cibo a sazietà, bevande a fiumi, musica ad alto volume, danze scatenate, baci appassionati e razzi pirotecnici. L’imperativo è divertirsi, o quanto meno mostrare di farlo. È la parodia del caos primordiale da cui scaturirà la nuova vita. Addio al passato, benvenuto avvenire! Ciò spiega la tradizione, diffusa in tutto il mondo, dei fuochi d’artificio. Un rito magico per allontanare, bruciare, distruggere tutto il male che si è accumulato nel periodo precedente, minacciando così il corso del futuro. Una esplosione di vita, di allegria, di gioia, contro la morte.

MUM

Intempestivi

Miserabili Uomini di Merda

Solo poche settimane fa accennavamo all'apocalisse etica in atto all'interno di tutta la società. Atteggiamenti considerati un tempo ignobili avvengono ora sotto gli occhi di tutti senza provocare alcuna reazione, all'insegna della normalità. Non suscitano più lo sdegno generale, al massimo vengono notati con rassegnazione, con curiosità, con indifferenza. Talvolta riscuotono perfino successo. Come se nulla fosse. Questa degradazione è trasversale, non conosce isole felici poste al riparo, ma intacca ogni ambito. Dai reazionari ai rivoluzionari, nessuno si preoccupa più di cosa sia giusto, ma solo di cosa sia conveniente. E, pur di ottenere ciò che è conveniente, si è pronti a fare o a giustificare qualsiasi comportamento, anche quelli più ripugnanti.

Usi a reprimer terrorizzando

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Usi a reprimer terrorizzando

Fedeli nei secoli, si fanno un vanto di essere usi ad obbedir tacendo. Il padrone che servono in modo incondizionato è lo Stato ed il loro lavoro consiste nel fare la guerra a chi turba l’ordine nelle strade e la pace nei mercati, il potere dei governanti e il profitto dei banchieri. Se il loro padrone ordina di bastonare, loro bastonano. Se ordina di torturare, loro torturano. Se ordina di ammazzare, loro ammazzano. Non importa chi (manifestanti o scalmanati), non importa dove (a Genova o a Kabul). Loro non si pongono domande e non sanno cosa siano gli scrupoli di coscienza. Non sono nemmeno poliziotti, sono soldati dell’esercito! E come ama ripetere ogni buon militare con l’intelligenza di un militare: gli ordini si eseguono, non si discutono. Se poi capita che qualcuno di loro si lascia prendere la mano nella foga del momento, nessun problema. Il loro padrone li capisce, li sostiene, li protegge.

#IodicoEsticazzi?!

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#IodicoEsticazzi?!

 

Allora, vi siete decisi? Vi siete chiariti le idee? Dopo aver seguito per bene tutte le discussioni e le diatribe, dopo aver ascoltato il vostro leader(ino) preferito — quello che parla bene, quello che sa cosa dire, quello che è proprio una brava persona — avete fatto la vostra scelta in vista del prossimo referendum? Avete infine stabilito a chi andrà il vostro voto, se preferite crepare di peste reazionaria o di colera progressista?

Ubu a Washington

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Ubu a Washington

«Ma se loro hanno tanto osato, voi avete tutto permesso. 
Più l'oppressore è vile, più lo schiavo è infame»
Chauteaubriand
 
Ebbene sì, lo ammettiamo. La notizia della vittoria di Donald Trump nella corsa alla Casa Bianca ha scatenato in noi, che viviamo da anni al culmine della disperazione, un irrefrenabile eccesso di ilarità. Il cerchio si sta chiudendo. Distrutto il significato, devastata l'immaginazione, cancellata la memoria, calunniata la dignità, snobbata l'intelligenza, derisa la sensibilità, ecco l'idiocrazia trionfare, dilagare ed imperare fra l'attonito sbigottimento delle anime belle democratiche (parlamentari o extra-parlamentari che siano). Ubu — ovvero l'autorità più rozza, falsa, ignorante, pagliaccesca, volgare, piena di iperboliche declamazioni, vogliosa solo di omuncoli felici di ripetere in coro di essere «liberi, liberi, liberi di obbedire» — è oggi ovunque.

«Ottenere molto a partire da poco»

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«Ottenere molto a partire da poco»

È lo slogan di presentazione dell'Istituto Nazionale di Criminalistica e Criminologia di Bruxelles, il suo obiettivo primario, il suo biglietto da visita. Sorta nel 1992, questa istituzione federale dipendente dal ministero della Giustizia è incaricata tra l’altro di analizzare, identificare ed archiviare le fibre tessili e le tracce biologiche presenti sulle scene dei crimini al fine di individuarne i responsabili. In poche parole, la scienza al servizio della polizia. Per molti malcapitati, le provette esaminate nei dieci laboratori ospitati da questo istituto aprono prima gli scantinati delle questure e poi le celle delle galere.
La sede dell'INCC è a Neder-Over-Heembeek, quartiere a nord della capitale europea. Protetti solo da un sistema di video-sorveglianza, gli edifici dell'istituto di notte vengono lasciati completamente deserti. Nessuna guardia giurata, nessun custode, nessuna pattuglia.

Dopo il vento, la tempesta

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Dopo il vento, la tempesta

 

Davanti all'evidenza dei fatti, erano i soli interrogativi possibili. Per la polizia degli Stati Uniti, così generosa a seminare morte tra i neri in tutto il territorio nazionale, quando e dove sarebbe cominciata la raccolta della tempesta? La risposta è infine arrivata, diventando la notizia del giorno: alle 20:58 di giovedì 7 luglio, a Dallas. Nella città del Texas una pacifica manifestazione di protesta contro i due recenti omicidi avvenuti in Louisiana e Minnesota ad opera degli uomini in uniforme, si è conclusa con un bilancio da capogiro: 5 poliziotti morti e 7 feriti, di cui 4 in modo grave.
Sia chiaro, leader comunitari e pastori vari ce l'avevano messa tutta pur di evitare eccessi, pur di circoscrivere la rabbia e farla sbollire nell'ennesima richiesta di giustizia e di rispetto per i diritti civili. Ma le loro parole non sono riuscite a convincere tutti. Qualcuno, forse per respirare un po' d'aria salubre, anziché scendere nelle strade in pessima compagnia ha pensato bene di salire sui tetti da solo.

Convulsioni

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Convulsioni

 

Sono giorni di passione, quelli che stiamo attraversando, per il futuro della politica nazionale ed internazionale…

 

Le disposizioni in vigore in molti obitori stabiliscono che ogni cadavere debba essere collegato a un campanello elettrico infilandogli al dito un anello legato a una corda. In questo modo, se il cadavere dovesse svegliarsi, potrà attivare l'allarme tirando la corda. Anche se è poco probabile che una salma si sieda e suoni il campanello, non bisogna stupirsi se il cadavere comincia a muoversi. Due settimane dopo il decesso, infatti, l'addome, lo scroto, il seno, gli occhi e la lingua si gonfiano facendo oscillare il cadavere avanti e indietro.

Nel nome degli Spiritosi Santi

Intempestivi

Nel nome degli Spiritosi Santi

 

Ormai a Fermo le anime pie si fanno il segno della croce. In meno di due mesi tre ordigni rudimentali sono esplosi contro tre diversi luoghi di culto. Come è possibile tanto accanimento contro la Santa Madre Chiesa, soprattutto ora, in un momento in cui non è retta da un papa da far applaudire l'estrema destra, ma da uno da far schiattare d'invidia l'estrema sinistra? Già, come?
Gli arguti inquirenti sospettano che dietro gli atti ci sia la medesima mano ed hanno aperto la caccia ai responsabili. Snobbata la «pista islamica» (che farebbe solo spanciare dalle risate), sono più propensi a ipotizzare che a suscitare tanta rabbia siano state le attività caritatevoli di assistenza ai poveri e ai bisognosi, che annoverano anche stranieri.

Bring the war home?

Intempestivi

Bring the war home?

 

Negli anni 70 erano i rivoluzionari a voler portare nei quartieri delle città occidentali la realtà della guerra in corso dall'altra parte del pianeta, nel tentativo di «mettere a nudo le contraddizioni dell'imperialismo». Tutto iniziò nell'ottobre del 1969 con le giornate della rabbia organizzate a Chicago dai Weathermen, quando centinaia di manifestanti sfilarono per le strade cittadine attaccando negozi, danneggiando automobili, scontrandosi con le forze dell'ordine. L'idea che stava dietro tale iniziativa era semplice: mentre l'esercito yankee bombardava il Vietnam, abbrustolendo uomini, donne e bambini con il napalm, gli abitanti delle metropoli statunitensi non potevano continuare a vivere nella comodità e nell'indifferenza.

Incivili!

Intempestivi

Incivili!

Ancora uno sforzo, è quasi finita. Meno male, perché non se ne poteva più. Erano settimane che ci scassavano i neuroni con la legge sulle unioni civili (con o senza "stepchild adoption"). E le associazioni LGBT che la volevano (ma non così, di più), e la Chiesa che non la voleva (ma non così, per niente), e certi partiti che-non-ci-sono-cittadini-di-serie-B, e certi altri partiti che-bisogna-impedire-una-rivoluzione-contronatura...
Alla fine, già passata alla Camera, anche il Parlamento italiano sta per votare una legge che regolamenterà la situazione di chi non ha voluto (o non può) saperne di matrimoni, né religiosi né civili. Fra poco, le coppie di fatto avranno i loro bei diritti da rivendicare davanti allo Stato. Basterà sbrigare qualche piccola formalità (registrare un accordo in Comune, o sottoscrivere un patto dal notaio), e la legittimità è assicurata. L'amore riconosciuto dalla legge, garanzia di pensione reversibile o di un'eredità incassata allo sportello.
Contenti?
Noi no. Indifferenti, semmai, dato che al diritto crediamo quanto al figlio di una Vergine. Non esiste e, se esistesse, bisognerebbe eliminarlo come tutto ciò che ha la malsana pretesa di stabilire cosa (e come e con chi) dire, fare, baciare... vivere e morire.

A lume acceso

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A lume acceso

«Andate, mie canzoni, dai solitari e dagli insoddisfatti,
Andate anche da chi ha i nervi a pezzi, dagli schiavi delle convenzioni,
Portate loro il mio disprezzo per i loro oppressori.
Andate come un'onda d'acqua fresca,
Portate il mio disprezzo per gli oppressori»
Ezra Pound
 
L'italiota stirpe che tanto ammira il noto poeta statunitense — e che presso la sua opera ha trovato casa — non ha pace. Non solo la figlia del loro idolo le ha fatto causa, furiosa nel vedere il nome del padre accostato a cotanta marmaglia. Ma poi di tanto in tanto, qui e là, le sue sedi finiscono nel mirino di chi non pensa affatto che Hitler fosse un «santo» ed un «martire». A Firenze, ad esempio...

Fuori legge

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Fuori legge

Sono 3500 circa i chilometri che negli Stati Uniti separano la Contea di Harney, in Oregon, dalla cittadina di Flint nel Michigan. La prima è un’area di 26.500 km2, ma ha una popolazione che supera di poco i 7.000 abitanti (per dare un’idea, la più vasta regione italiana è la Sicilia con i suoi 25.800 km2 che ospitano 5.000.000 di abitanti). Nonostante quanto si potrebbe pensare, non è affatto una zona desertica. Tutt'altro, è piena di fauna e flora selvaggia. La seconda invece è una città che si trova ad un centinaio di chilometri dalla più celebre Detroit, ha un’area di 88 km2 ed ha circa 100.000 abitanti. Dati i numeri, veniamo al dunque.
Nella Contea dell’Oregon è appena stato arrestato quello che viene definito il leader di una milizia che lo scorso 2 gennaio ha occupato la sede del Malheur National Wildlife Refuge — un’area protetta — in segno di protesta contro la condanna di due fattori accusati di incendio doloso.

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