i-p-e529b300985dc4be1ce3138ab32759dc9a145435-m-jpg.jpg


Il prete è quel pezzo di birbante che dalla penombra della sacristia e del confessionale cospira contro la felicità del genere umano.

È l’inquisitore delle anime che cerca di sondare nel sacrario della famiglia per scoprire i segreti più intimi e i misteri delle alcove.

È il maiale nero che corrompe il cuori più vergini, che attenta all’onore delle fanciulle e alla fedeltà delle spose.

È l’uccellaccio di malaugurio che pronostica la fine del mondo, cher terrorizza lo spirito vacillante dei bambini con gli spauracchi dell’inferno.

È l’immonda bestiaccia che fiuta la morte, che s’aggira intorno ai moribondi ed ai cadaveri come la iena, per ghignare sinistramente in faccia al dolore, sulle disgrazie.

È l’imprudente bottegaio di cose sacre..., che vende messe, indulgenze, nascite, comunioni, sacramenti e posticini riservati in paradiso, sfruttando ignominiosamente la pubblica ed ingenua credulità.

È il bandito che truffa all’ombra della legge della coscienza dei minchioni, estorcendo decime, donazioni, eredità, falsificando testamenti, atti di nascita o di morte, a seconda che il caso o l’interesse della santa... bottega, richiedono.

È il tirapiedi esoso e brutale delle classi dominanti borghesi e dei governi, che va predicando la rassegnazione incondizionata alla schiavitù; promettendo ai poveri di spirito che si lasceranno opprimere e spogliare, un paradiso bugiardo nel regno dei cieli.

È il missionario della morte, che predicando agli altri la rinunzia alle ricchezze, accaparra terra ed armenti, compra case, accumula i denari sui banchi, ed impresta ad usura.

È il crapulone, che raccomanda alla povera gente digiuni ed astinenze, ma che si ciba di polli, di tacchini, di capretti, di vini prelibati e spumanti, che fa la vita beata ed ingrassa sempre più come un porco, alle spalle dei gonzi.

Questo è il prete, il rappresentante terrestre di Cristo, l’intermediario fra la terra ed il cielo.



[La Frusta, anno II, n. 4 del 8 febbraio 1920]