#author Ghérasim Luca #title L’eco del corpo #topics Miraggi #pubdate 2012-12-14 #lang it #cover l-e-156d8dd08d142cce4df9952ce84bf575e0eba5a8-m-jpg.jpg

prestami le tue cervella cedimi il tuo cervello la cediglia della tua certezza questa ciliegia cedimi questa ciliegia o un’altra all’incirca accerchiami nelle tue occhiaie precipitati nel centro del mio essere diventa il cerchio di questo centro il triangolo di questo cerchio la quadratura delle mie unghie diventa questo o quello o quasi un altro ma seguimi precedimi seduzione tra la notte del tuo nudo e il giorno delle tue guance tra la vita del tuo viso e la provocazione dei tuoi piedi tra il tempo delle tue tempie e lo spazio del tuo spirito tra la fronda della tua fronte e le pietre delle tue palpebre tra il basso delle tue braccia e l’osanna delle tue ossa tra il do del tuo dorso e il la della tua lingua tra i raggi della tua retina e il riso della tua iride tra il tè della tua testa e i vetri delle tue vertebre tra il vento del tuo ventre e le nuvole del tuo nudo tra il nudo della tua nuca e la vista della tua vulva tra la scia delle tue ciglia e la foresta delle tue dita tra la punta delle tue dita e la punta della tua bocca tra il peduncolo dei tuoi peli e la pece del tuo petto tra il punto dei tuoi pugni e la linea dei tuoi legamenti tra gli spazi delle tue spalle e il sud–est del tuo sudore tra la gola dei tuoi gomiti e il cucù del tuo collo tra il naso dei tuoi nervi e la naiade delle tue natiche tra l’aria delle tua carne e la lama della tua anima tra la pioggia della tua pelle e l’orcio delle tue ossa tra la terra delle tue arterie e il fuoco del tuo fiato tra il segno dei tuoi seni e i seni delle tue mani tra le città della tua caviglia e la navicella delle tue ascelle tra la sorgente delle tue sopracciglia e il progetto del tuo petto tra il muschio dei tuoi muscoli e il nardo delle tue narici tra la musa dei tuoi muscoli e la medusa del tuo medio tra il mantello del tuo mento e la tulle della tua rotula tra lo stagno del tuo tallone e il tono del tuo mento tra lo sguardo della tua statura e le strette del tuo sangue tra la polpa della tua pupilla e l’orto delle tue occhiaie tra le pieghe dei tuoi piedi e il cervelletto del tuo cervello tra il letto dei tuoi lobi e la custodia del tuo capo tra il levriere delle tue labbra e il peso dei tuoi polsi tra le frontiere della tua fronte e il visto del tuo viso tra il polso dei tuoi polmoni e il polso del tuo pollice tra la polpa dei tuoi polpacci e il piatto del tuo palmo tra i pomi dei tuoi pomelli e il piano delle tue scapole tra le piante delle tue piante e il palazzo del tuo palato tra le ruote delle tue gote e i lombi delle tue gambe tra il me della tua voce e la seta delle tue dita tra l’ ardore delle tue anche e l’alone del tuo alito tra l’inimicizia del tuo inguine e le cavità delle tue vene tra le cosce delle tue carezze e l’odore del tuo cuore tra il genio delle tue ginocchia e il nome del numero dell’ombelico della tua ombra
[Héros-Limite, 1953]