#title La squadra #topics Intempestivi #pubdate 2015-08-16 #lang it #cover l-s-3ad8aed21739c76c74ae7abff2eb704a641e995e-m-jpg.jpg
A furia di lavorare e fare esperimenti con i virus, un terribile virus li ha lasciati ko. Più di là che di qua. Anche perché, diciamolo, adesso chi si fiderà più di loro? Loro sono quelli della Hacking Team, ditta italiana che da anni offre le proprie competenze informatiche a forze dell’ordine, servizi segreti e governi di mezzo mondo. Di loro, prima si sapeva poco o nulla, solo che avevano sede in un palazzo pieno di uffici a Milano, a due passi dalla questura. E che erano di quei “tecnici” che nessuno conosce, che lavorano nell’ombra, ma il cui operato è fondamentale per la sicurezza dello Stato e per la sua capacità repressiva. Alcune sere fa, qualcuno ha sottratto 500 GB di dati sensibili dai loro archivi e li ha resi pubblici. Chi sia stato, non si sa. C’è chi mormora sia stato qualche attivista, chi qualche governo straniero, chi è certo che si tratti di un regolamento di conti interno... Non lo sappiamo, né ci interessa saperlo. La mole dei dati resi pubblici è notevole e ce n’è per tutti i gusti. Ecco, ad una prima occhiata ci siamo accorti di un certo malessere che cova in questi hacker al servizio dello Stato. Il loro lavoro non viene riconosciuto. Si danno tanto da fare per permettere alla polizia di controllare chiunque, e nessuno che parli di loro, nessuno che li gratifichi come meritano. Che ingrata che è la vita di James Bond! Salva il mondo e nessuno gli chiede autografi. Magari lo insultano pure. Ecco per esempio cosa scriveva David Vincenzetti, il boss di Hacking Team, in una mail spedita un anno fa ad alcuni suoi collaboratori: «Questo è qualcosa che abbiamo in comune con i Servizi: efficacissimi a difendere il Paese, incapaci a difendere loro stessi. Quindi: quando gli attivisti ci attaccano non possiamo citare i successi che si sono avuti grazie al nostro software, i criminali arrestati, i capi mafia sbattuti nel carcere duro, i complotti anarchici o terroristici contrastati. Ma è tutto vero, ragazzi, oggi la chiamata dai CC l’ha presa un manager, alle volte chiamano direttamente me». Beh, almeno un effetto positivo questa incredibile sottrazione di dati l’ha avuto: adesso tutti sanno cosa facevano quelli della Hacking Team! E si sono appresi pure i loro nomi! Per cui, qualora ci capitasse di incontrarli, non dimentichiamo di chiedere loro un autografo. Se lo sono tanto, tanto meritato...
David Vincenzetti Giancarlo Russo Massimo Chiodini Alberto Ornaghi Simonetta Gallucci Cristian Vardaro Sergio Solis Fabrizio Cornelli Daniele Milan Christian Pozzi Marco Catino Fulvio de Giovanni Giovanni Cino Alessandra Minò Marco Fontana Fabio Busatto Bruno Muschitiello Massimiliano Luppi Marco Bettini Elisabetta Ciceri Daniel Maglietta Marco Valleri Guido Landi Luca Guerra Lucia Rana Valeriano Bedeschi Mauro Romeo Alessandro Scarafile Philippe Antoine Vinci Roberto Banfi Antonella Capaldo Andrea Di Pasquale ... per gli altri, basta cercare.
[10/7/15]