#author Juan Brea / Mary Low
#title La stagione dei flauti
#topics Miraggi
#pubdate 2014-12-23
#lang it
#cover l-s-e37a1aef2a8eff6d2d9aa2facdc458370edf146f-m-jpg.jpg
Erano considerati i nomadi del surrealismo. Si sono incontrati e innamorati a Parigi, nell’ottobre del 1933. Il poeta e rivoluzionario Juan Brea (1905-1941) vi era appena giunto in esilio, dopo la fine della rivoluzione cubana. Nella natia L’Avana, oltre ad aver fondato la prima organizzazione trotzkista dell’isola, era stato anche il principale animatore della locale avanguardia poetica, il Gruppo-H.
Invece Mary Low (1912-2007) era una giovane poetessa di origini alto borghesi, nata in Inghilterra ma di famiglia australiana. I due entrano a far parte del movimento surrealista, ed iniziano a girare per l’Europa (Bruxelles, Vienna, Belgrado, Bucarest). Nel 1936 si precipitano a combattere nella rivoluzione spagnola, anch’essi tra le file del Poum come l’amico Benjamin Péret. Ricercati dai sicari stalinisti, sono costretti a fuggire nel gennaio dell’anno successivo e pubblicano subito il libro Red Spanish Notebook, che all’epoca venne salutato da George Orwell e che oggi è considerato quasi un classico. Due anni dopo, nel 1939, le Éditions Surréalistes pubblicano la loro raccolta di poesie La saison des flûtes. Dopo la drammatica morte di Brea avvenuta per tetano, e un tentativo di suicidio, Mary Low continuerà la sua vita fra poesia e rivoluzione. Prende parte alla rivoluzione cubana ed insegna letteratura inglese all’Università de L’Avana. Ma vede presto il regime castrista instaurare gli stessi metodi autoritari che aveva combattuto in Spagna. Il suo nuovo compagno viene arrestato e rilasciato solo su intervento di Che Guevara. Nel maggio 1964 Mary Low abbandona l’isola e da allora si avvicina all’anarchismo, collaborando fino alla fine con gli anarchici cubani in esilio negli Stati Uniti dove anche lei andrà a vivere e poi a morire.