#author Stig Dagerman #title Ogni afflizione ha un urlo a sé #topics Miraggi #pubdate 2017-06-11 #lang it #cover o-a-sweet-halloween-dreams-p-by-begemott-13-jpg.jpg
Perché non credere
Nel bel mezzo del giorno sul muro giallo il sole ha un quadrato di luce — non è inconfutabile? —
Nel cuore della notte nella stanza nera la luna spinge un triangolo verde tra i buchi delle tende a rullo — non è inconfutabile? —
Beh perché no? Voglio dire credere a coloro che esaltati ci dicono quasi che il sole è quadrato e la luna un triangolo!
(1945)

Ode al silenzio
Solo la salute è silenziosa pertanto se chiudiamo il becco va da sé che lo si spiega con il nostro essere tutti tremendamente sani
e niente è come le arance spagnole un rimedio, il migliore e più radicale, contro il cuore, la larva della tenia e della coscienza una in ogni orecchio e due in bocca
copri pure le brutte parole dei giornali: condanne a morte, tortura, ancora due esecuzioni, messi al muro, morti durante un tentativo di fuga, con il trattato di scambio del giorno tra la democrazia e il suo nemico più estremo oppure i cliché da tre colonne (17x12) di madame Peron (bellezza e arance sono sempre apolitiche)
ma ogni afflizione ha un urlo a sé e l’urlo da una cella di Barcellona o una parete altrimenti muta ma sporca di sangue nella città dal lungo nome fortunatamente non raggiunge mai la gente dai sonni tranquilli
una in ogni orecchio e due in bocca (niente è tanto apolitico quanto le arance e le buone coscienze!)
(1947)

Ora s’apre un fiore…
Ora s’apre un fibre nella sera fredda. Ora si libra l’uccello di fuoco. Breve è il volo per un simile uccello. Rapidi seccano orti di luce.
Breve è la vita alle cose che ardono. Presto si spengono le ali sulle case buie. Presto si spengono le rose nell’orto notturno. Ma mai si spegne la brama di luce.
(1952)

Quando la primavera viene al mondo
Quando la primavera viene al mondo molti sono già morti. Nero l’albero sul colle. Vestita di fuliggine la casa. Il vento canta per nessuno. L’erba è salma nel terriccio. Arrugginita è la messe invernale. Elmo senza testa. Scarpa senza piede.
Ma la banderuola sventola sul tetto. Vento tra tendine bianche. Davvero un peccato per i morti in un giorno così tintinnante. L’erba s’alza lenta. Il sole illumina i porci. Che delizia la fatica dei germogli. Che peccato per i molti morti oggi.
(1953)

Non puoi rifare la terra
No, non puoi rifare la terra. Calma la tua anima possente. Solo una cosa puoi fare del bene ad un altro vivente.
Ma è già così tanto da far sorridere persino le stelle lassù. Un fratello affamato in meno significa un fratello di più.
(1954)
[Dikter, noveller, prosafragment 1983]